Un progetto importante, innovativo, futuristico ed ecosostenibile: è la torre Unipol a Milano.

Il nuovo Centro Direzionale del Gruppo Unipol rappresenta il Quartier Generale del colosso assicurativo che sorgerà nel quartiere Porta Nuova. Area simbolo della più grande evoluzione urbana in Italia è considerato uno dei più grandi progetti di riqualificazione d’Europa con una forte visione internazionale che la contraddistingue.
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Il progetto della torre Unipol è dell’arch. Mario Cucinella.
Abbiamo, sin da subito, avviato un confronto e un dialogo sul tema luce naturale, luce artificiale, architettura e benessere nei luoghi di lavoro.

Un edificio che grazie alla sua completa trasparenza parte già votato ad un benessere ambientale importante e non solo: nasce il concetto del nuovo ufficio, l’ufficio del futuro.

L’architettura sfrutta al massimo i benefici della luce naturale, riducendo al minimo la necessità di luce artificiale.

La nostra “cassetta degli attrezzi” per l’illuminazione diventa tecnicamente più ricca, ogni giorno, con sorgenti più efficienti, più performanti, spettri cromatici più precisi e una miniaturizzazione miracolosa. Manteniamo, però, il nostro corso incantato, alla ricerca di magia e meraviglia nell’ambiente luminoso adattandosi ai nuovi valori e abitudini sociali, anticipandoli. Innovazione è stata la parola d’ordine. 

La realizzazione che si sviluppa su 23 piani fuori terra e 3 interrati, per un’altezza di circa 120m è una superficie totale di 31 mila metri cubi. Un’esperienza davvero unica.

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L’edificio è ancora work in progress: i lavori sono, infatti, iniziati nel 2017 e dovrebbero essere ultimati nel 2020.

Caratterizzato da una geometria a rete della facciata che s’ispira al sistema delle relazioni contemporanee. Un edificio aperto e trasparente, unico esempio in Italia come modello costruttivo. 

Vetro, legno e acciaio saranno gli elementi utilizzati per realizzare la peculiare torre, che ospiterà anche un auditorium di oltre 270 posti e in copertura una serra-giardino panoramica con un’area dedicata a ospitare eventi pubblici e culturali.

Il mio approccio come Lighting Designer, in relazione alle esigenze del nostro tempo, mi ha già spinto all’ideazione di progetti luminosi in grado di rispondere alle logiche di comfort abitativo e di polisensorialità. Quale dovrebbe essere il fine ultimo di lavorare con la luce artificiale se non ci si sa relazionare prima con la luce naturale! Questa è una grande occasione in cui abbiamo traciato una “summa” dell’ideale percorso della luce naturale prima e artificiale poi stressando al massimo la tecnologia dei corpi illuminanti in nostro possesso oggi sul mercato.

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In linea con le scelte adottate dal progettista, l’Architetto Mario Cucinella e dal clienteho deciso di puntare su criteri di progettazione tesi alla valorizzazione dell’architettura. Oltre che allo studio del benessere nei luoghi di lavoro e al risparmio energetico. 

L’obiettivo, infatti, è quello di realizzare un’illuminazione capace di integrare luce naturale e luce artificiale, utilizzando prodotti e sorgenti legati in maniera armonica con l’architettura e rispettosi dell’ambiente. Al centro del progetto sempre l’uomo è il suo benessere con una forte connotazione alla sostenibilità.

Un buon progetto di illuminazione è anche un buon progetto di marketing. Deve saper rispondere alle aspettative del mercato, e in questo caso anche della città di Milano che proprio in quest’area di Porta Nuova ha visto negli ultimi anni un radicale sviluppo e mutamento urbanistico di grande qualità. Anche quest’opera contribuirà con la sua presenza ad impreziosire e completare lo skyline di quest’area di Milano.

L’acustica, il verde, la tecnologia, la qualità dell’aria appartengono ad un unico insieme. In questo modo, si creano le condizioni per il raggiungimento del benessere a 360°.

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La luce ha, quindi,, un ruolo centrale nel progetto architettonico divenendo il punto focale di idee che puntano al comfort delle persone che vi lavorano e che transitano nell’edificio.

La mia mission, dunque, è chiara: donare felicità attraverso concetti nuovi e moderni di progettazione della luce. Innovare.