Il comfort ambientale nell’ospitalità di alta gamma

Una visione nuova e olistica basata sulla sensorialità

Ho fatto una scelta. E’ una scelta consapevole e intelligente, dalla quale si dipana tutta l’attività che sto ponendo in essere. E’ frutto di una riflessione attenta e accurata. E’ il punto di arrivo, e di partenza, di tantissimi anni di esperienza internazionale. Ho deciso. Ho scelto di abbandonare completamente la traiettoria ormai polverosa della progettazione della luce fine a se stessa per intraprenderne un’altra, completa, olistica, omnicomprensiva che probabilmente restituisce maggiore verità alla progettazione stessa della luce.

Ho intuito che è poco utile progettare scrupolosamente e in maniera straordinaria l’illuminazione se questa non è opportunamente supportata dall’ambiente in cui si proietta ed è proiettata. Uno spazio mal progettato dal punto di vista architettonico, termico, acustico sottrae valore alla luce e alla sua personalità. Occorre ripensare gli spazi in maniera complessiva. Occorre pensare al comfort ambientale, al benessere abitativo. Al benessere termico, acustico, luminoso in un’unica soluzione avvolgente.

Occorre una evoluzione totale, una progettazione olistica che si avvalga di professionalità specifiche che interagiscano contemporaneamente in maniera armonica. Tutto questo si inquadra alla perfezione non solo nell’abitare comune ma anche e soprattutto nell’hospitality di alta gamma, naturale sublimazione delle percezioni dei sensi. Perché quello che conta è la sensorialità. E’ restituire agli ospiti il comfort abitativo e l’esperienza di vivere gli spazi solleticando, emozionando, accarezzando tutti i sensi del nostro corpo e dell’animo umano. E’ il ruolo del SenseDesign.

Del resto, il rapporto tra uomo, spazio, tecnologia e progettazione architettonica è sempre più al centro del dibattito di ospitalità di alta gamma in hotel, resort, spa e ristoranti. Concetti come il comfort alberghiero, il benessere termoigrometrico, il comfort della luce, l’arredo sensoriale e il benessere tecnologico sono sempre più attuali. Per questo o deciso di sviluppare un progetto innovativo, unico e polisensoriale. Lo farò con esperti illustri, professionisti veri che operano in settori diversi ma affini al mio, quello del SenseDesigner.

Mi lascerò accompagnare e circondare da aziende del calibro di RAD (Radiant Architetcture Design) leader nel settore dell’architettura radiante a soffitto, Biosphera 2.0,  con la sua tecnologia pura applicata alla “Casa del futuro” e agli spazi rigeneranti,  Chelini, maestri dell’arredamento luxury e personalizzabile e Stadia, leader nel settore verde verticale, prati inglesi e giardini intelligenti. Sarà un viaggio sensoriale, costruttivo e conoscitivo. Ricco di soluzioni, intuizioni e nuove modalità di progettazione polisensoriale. Alla ricerca dei valori e degli elementi innovativi che caratterizzano il comfort ambientale in tutte le sue forme, in particolare per il settore hospitality di alta fascia, partendo dalle emozioni, che non solo la luce è in grado di restituire.

comfort ambientale

Il comfort ambientale che accende le emozioni

Il benessere sensoriale nasce soprattutto con la luce

So benissimo cosa cercano le persone. Le emozioni. Ciò che fornisce un valore aggiunto al progetto è il fattore culturale. Deve essere una componente forte di tipo esperienziale. Le persone vogliono emozionarsi vogliono vivere un’esperienza. Vogliono “vivere” i sensi. L’importanza della tecnologia che c’è alle spalle è importante per raggiungere il risultato finale, quello del comfort ambientale e del benessere sensoriale e della luce. Ma poco importa ai destinatari dell’illuminazione stessa.

Quello che conta, quello che un SenseDesigner come me deve ottenere è la stimolazione polisensoriale degli ospiti, in particolar modo nelle strutture ricettive come hotel, resort, spa e ristorazione di alta gamma. Quello che mi piace realizzare è un equilibrio tra le numerose innovazioni tecnologiche a disposizione e la salvaguardia del comfort abitativo delle persone e, in particolar modo, degli ospiti nelle strutture ricettive con applicazioni impiantistiche che valorizzino sensi e fisicità tenendo conto, per quanto mi riguarda, del benessere della luce.

Quello che voglio è creare ambienti ove l’uomo venga posto al centro e considerato il destinatario degli stimoli ambientali, non solo un consumatore di app e servizi. E’ un percorso, un cammino, un’esplorazione continua, piacevole e intrigante legata alla luce attraverso la quale vengono decodificati una quantità di messaggi fatti propri per poterli ritrasmettere all’interno di un progetto.  E’ un’arte che unisce progettazioni illuminotecniche alle tecnologie del vivere bene. Come, ad esempio, l’architettura radiante RAD (Radiant Architetcture Design) di Roberto Messana, che vi presento.

Il comfort termico di RAD riscalda il cuore

Quando l’architettura radiante genera benessere

Roberto Messana di RAD – Radiant Architetcture Design – è un professionista esperto. Un amico intelligente e un vero punto di riferimento per quanto riguarda il comfort termico e i sistemi di termoregolazione evoluta negli edifici e nell’hospitality di alta gamma. L’intuizione alla base del suo progetto è estremamente valida e innovativa, Risiede nell’idea per cui il benessere è  innanzitutto energia. E per capirlo a fondo occorre sapere come funzioniamo: ovvero, come funziona il nostro corpo,  come  funziona  la  nostra  energia,  prima ancora di quella dell’edificio.

La tecnologia del comfort termico e della termoregolazione evoluta parte insomma dalla persona.  Mette al centro la persona. E cerca di superare la termotecnica classica, che ostacola lo sviluppo delle tecnologie radianti per la climatizzazione degli ambienti che sono funzionali al benessere della persona. Per Roberto Messana, che ha sviluppato l’avveniristico sistema di termoregolazione basato sull’architettura radiante, è importante e necessario sviluppare maggiore sensibilità, dare maggiori benefici agli esseri umani e all’ambiente. Sensibilità uguale sostenibilità.

I sensi, i cinque sensi tornano ad essere protagonisti, proprio come ho anticipato all’inizio. Lo sono e lo saranno sempre se vogliamo perseguire l’obbiettivo ultimo del comfort ambientale che non è fine a se stesso ma abbraccia, come detto, una sostenibilità universale. I sensi sono cinque, ma come vedremo presto, saremo in grado di individuarne fino a dieci. Per adesso accontentiamoci dei più conosciuti mentre passo a presentarvi un altro team brillante e futuristico. Il team della “casa della Energy Revolution. E’il progetto Biosphera 2.0.

 

Biosphera progetta, l’ambiente ringrazia

La nuova sostenibilità energetica: abitativa e dell’hospitality

Una casa energeticamente autosufficiente ed ecosostenibile. Oppure un albergo ad emissioni zero. Un resort ecologico.  Chi non vorrebbe essere l’ospite privilegiato di strutture simile? Sarebbe bello e sostenibile. In eraltà possiamo già sostituire il condizionale con il presente. Soluzioni abitative simili esistono. Basti pensare al progetto Biosphera 2.0, una casa energeticamente autonoma e a misura d’uomo, basata sul comfort termoigrometrico, costruita adottando le migliori tecnologie disponibili e in grado di produrre in autonomia tutta l’energia necessaria per viverci.

Biosphera 2.0 è un progetto intelligente e avveniristico che si sposa con l’ambiente. E’un futuro presente. Frutto di una sinergia tra numerosi attori sociali protagonisti nel campo della tecnologia, dell’ecologia e del design. E’ la collaborazione attiva tra ZEPHIR-Passivhaus Italia, Politecnico di Torino DAD, Università della Valle d’Aosta, Vallée d’Aoste Structure e gli istituti Zephir, Minergie e PEFC con il patrocinio della Regione Valle d’Aosta, del Comune di Courmayeur e di numerose aziende nazionali e internazionali.

Biosphera 2.0 è attualmente nella fase di implementazione e raccolta di numerosissimi dati che si legano al comfort ambientale e al benessere abitativo della persona anche e soprattutto nell’hospitality di alta gamma, come ad esempio: qualità dell’aria, temperatura, comfort termoigrometrico, polveri sottili, campi elettromagnetici, temperatura delle pareti, risparmio energetico. Il futuro della persona e dell’ambiente è già dietro l’angolo. E ha un colore. Ve lo racconto subito.

Biosphera-2.0

Il colore del comfort ambientale

Per me è quello di un giardino d’albergo o condominiale

Se dovessi pensare ad un colore da abbinare al comfort ambientale e abitativo, non avrei dubbi. Propongo il verde.  Il verde prato, il verde da giardino. Il verde che si ammira nei migliori stadi di calcio, quelli inglesi, ad esempio. Ma anche di tanti impianti sportivi italiani come l’Olimpico di Roma, il Marassi di Genova, il Meazza di Milano.  Il verde verticale di alcune città – ancora una volta Milano – oppure il verde condominiale di alcuni edifici che uniscono il piacere visivo al comfort ambientale e al benessere abitativo.

C’è una cosa che accomuna il verde di cui parlo e il comfort abitativo cui ho fatto riferimento. Più che una cosa si tratta di un Gruppo. Esperto, efficiente, professionale.  Dal carisma nazionale e internazionale. Si chiama Stadia e include  anche Ecospheris e Greenservice. Insieme collaborano e si occupano di verde sportivo e verde condominiale. Per la precisione offrono soluzioni professionali e innovative nella realizzazione, rigenerazione e manutenzione delle superfici sportive e nella progettazione e costruzione di spazi condivisi.

Quando c’è da progettare, realizzare, trasformare ambienti esterni e interni anche di grandi e grandissime dimensioni, Stadia permette di esaltare gli spazi e il benessere dei sensi. Migliorare la vita quotidiana e impreziosire le sensazioni di comfort abitativo e quello dell’hospitality di alta e altissima fascia. Il verde è un colore eccezionale. L’icona dello star bene. E per stare bene, nel benessere dei sensi, manca l’ultimo tassello. Ve lo racconto subito, qualche riga più in basso.

Il benessere di abitare

Quando l’arredo esalta l’hospitality di alta gamma

Ho provato finora a costruire un quadro d’insieme. Una mappa complessiva del comfort ambientale e del benessere abitativo e sono sicuro di completare l’insieme con un altro tassello imprescindibile del vivere gli ambienti. L’arredo. Tutto è importante per stimolare i sensi. L’arredamento è un aspetto imprescindibile. Se l’arredo è capace di unire la funzionalità, il comfort e l’ergonomia il cerchio è chiuso. Se l’arredo è in grado di miscelare design, comfort ambientale e benessere abitativo stiamo parlando di Chelini. Chelini è più di un’azienda.

E’ una gamma di espressioni stilistiche, moderne e in linea con i canoni di eleganza, classicità e finezza d’intaglio tipici della Firenze artistica. Chelini è Made in Italy. La sua produzione è gestita con minuziosa cura ed esperienza artigianale toscana. E’ espressione di versatilità e coniuga lo studio ergonomico dell’arredo con il benessere abitativo per dare ai luoghi e agli spazi la personalità giusta per stimolare i sensi e metterli a proprio agio.  Editori di stile. L’arte di sapere costruire il classico nel presente tenendo presente l’esigenza del comfort ambientale.

Il saper creare ambienti autentici che si sposano anche e soprattutto nell’hospitality di alta fascia, assecondando le esigenze e i gusti degli ospiti più esigenti e raffinati. Chelini è benessere che si assorbe negli spazi.

Insomma, il futuro è decisamente polisensoriale. E ha bisogno di professionalità che conoscano la sensibilità umana. La mia strada di SenseDesigner è ben delineata su questa prospettiva. Ciò che voglio restituire è un mondo ricco di emozioni.